La Storia

Dal debutto nel Campionato Italiano della Montagna al Motomondiale: le tappe della casa bolognese Malanca, i piloti e le moto che ne hanno scritto la storia.

1968 — L'esordio vincente

Malanca 1968 — L'esordio vincente

La storia sportiva della Malanca nasce dalla passione di Mario Malanca per la velocità e la tecnica. Il debutto avviene nel Campionato Italiano della Montagna e nel Trofeo Cadetti: in collaborazione con i fratelli Villa nasce una raffinata monocilindrica 2 tempi da 60 cc, a disco rotante e raffreddata ad aria. I risultati sono immediati e straordinari.

1969 — Conferma ai vertici

Malanca 1969 — Conferma ai vertici

Ancora protagonista Otello Buscherini, che conquista il Campionato Italiano della Montagna e consolida la reputazione della Malanca come realtà emergente ma già altamente competitiva.

1970–1971 — Sviluppo e crescita

Malanca 1970–1971 — Sviluppo e crescita

Nel 1970 prende forma una nuova moto progettata da Giuliano Mazzini ed Ermanno degli Esposti. Con il pilota Bruno Cretti la Malanca si affaccia anche al Mondiale; nel 1971, con Ermanno Giuliano, arriva un'ulteriore prova della crescita costante del team.

1972 — L'ingresso nel Mondiale

Malanca 1972 — L'ingresso nel Mondiale

Passaggio cruciale: Malanca entra nel Campionato Mondiale Velocità 50cc con Otello Buscherini e Alberto Ieva, affermandosi come prima casa italiana nel mondiale 50cc grazie a prestazioni di altissimo livello.

1973 — Il salto di categoria

Malanca 1973 — Il salto di categoria

Forte dei successi nelle piccole cilindrate, Malanca debutta nella classe 125 con una nuova bicilindrica progettata da Giancarlo «Fuzzi» Librenti, confrontandosi e battendo case ufficiali come Yamaha.

1974 — L'apice sportivo

Malanca 1974 — L'apice sportivo

Uno dei momenti più alti della storia Malanca: l'anno dei grandi duelli e della definitiva consacrazione internazionale, contro piloti del calibro di Angel Nieto e Kent Andersson.

1975–1976 — Evoluzione del brand

Malanca 1975–1976 — Evoluzione del brand

Nel 1975 arriva una moto completamente nuova, interamente progettata in casa; nel 1976 un'ulteriore evoluzione con motore più potente e nuovo telaio. Ma il 16 maggio 1976, al Gran Premio d'Italia del Mugello, Otello Buscherini perde la vita in gara — lo stesso giorno in cui aveva stabilito il record della pista con la Malanca 125. Profondamente colpita, la famiglia Malanca si ritira dalle competizioni.

1980–1983 — Il ritorno e nuovi successi

Malanca 1980–1983 — Il ritorno e nuovi successi

La passione non si spegne: nei primi anni '80 Malanca torna alle corse, continuando la tradizione vincente anche in contesti diversi.

1985 — Il ritorno nel Mondiale

Malanca 1985 — Il ritorno nel Mondiale

Malanca tenta un nuovo ingresso nel Campionato del Mondo 250cc con piloti come Stefano Caracchi, Gui Bertin e Marcellino Lucchi. Proprio Lucchi ottiene una prestigiosa vittoria a Misano, dimostrando che lo spirito competitivo Malanca è ancora vivo.

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